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AI Act: cosa cambia per chi sviluppa e utilizza l’AI

Redazione ItalIAAggiornato 28 ottobre 20262 min di lettura

Regole diverse per rischi diversi

L'AI Act europeo non tratta tutti i sistemi di intelligenza artificiale allo stesso modo. Il regolamento distingue pratiche vietate, obblighi di trasparenza, regole per modelli di uso generale e requisiti più articolati per specifici sistemi ad alto rischio.

Per un'azienda la prima domanda non è “usiamo AI?”, ma quale sistema utilizziamo, a quale scopo e con quale ruolo: fornitore, distributore o utilizzatore professionale. La classificazione influenza gli obblighi applicabili.

Le date contano

Il regolamento è entrato in vigore il 1° agosto 2024 e l'applicazione delle sue disposizioni procede per fasi. Le norme generali e alcuni divieti sono applicabili dal febbraio 2025; le regole per i modelli AI di uso generale dall'agosto 2025. Dal 2 agosto 2026 è partita l'applicazione di una parte significativa delle disposizioni, comprese regole di trasparenza. In seguito alla revisione del calendario, alcuni obblighi per sistemi ad alto rischio entreranno in applicazione nel dicembre 2027 e nell'agosto 2028, a seconda della categoria.

Un percorso pratico

Un'organizzazione dovrebbe inventariare i sistemi AI, chiarirne i casi d'uso, verificare la classificazione, individuare il proprio ruolo e conservare documentazione proporzionata. Formazione del personale, supervisione umana e procedure per incidenti sono parte del lavoro.

Le regole possono essere diverse in base al prodotto e al settore. Prima di prendere decisioni di conformità occorre consultare il testo vigente e, quando necessario, professionisti qualificati. Questo articolo è informativo e non costituisce consulenza legale.

Fonti

  1. https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/regulatory-framework-ai
  2. https://www.consilium.europa.eu/en/policies/artificial-intelligence-act/timeline-artificial-intelligence/
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Redazione ItalIA

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